Reggia di Caserta Coperture

Reggia di Caserta  Coperture

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LAVORI DI RIPRISTINO E RESTAURO DEI TETTI DELLA REGGIA DI CASERTA (lato ovest).

La storia della Reggia ha inizio il 28 agosto del 1750, quando Carlo di Borbone, re delle Due Sicilie da 16 anni, acquista dagli eredi della famiglia Caetani Acquaviva il territorio pianeggiante, ai piedi dei Monti Tifatini, dove si trovavano un piccolo villaggio ed una torre piramidale, un "torrazzo", precisamente. L'’ambizioso progetto fu affidato ad un architetto napoletano, di origine olandese, che stava lavorando alla preparazione del Giubileo del 1750: Luigi Vanvitelli. Accurata fu la scelta dei materiali: il tufo da San Nicola La Strada, il travertino da Bellona (la famosa "pietra di Bellona"), la calce da San Leucio, la pozzolana da Bacoli, il laterizio da Capua, il ferro da Follonica, il marmo grigio da Mondragone e quello bianco da Carrara.  Oltre ai cortili ed agli altri spazi creati dall'intersezione dei corpi di fabbrica, il Palazzo Reale comprende 1.200 stanze con 1.742 finestre (245 delle quali si aprono nella facciata). Dal 1926 e negli anni che precedettero e videro lo svolgersi del Secondo Conflitto Mondiale, e fino al 1943, la struttura ospitò l'Accademia dell'Aeronautica Militare Italiana. Il 14 dicembre del 1943, dopo lo sbarco degli Alleati a Salerno, fu occupata dalle Armate Alleate. Il 27 aprile del 1945 accolse i plenipotenziari che vi firmarono la resa delle armi germaniche in Italia. L'’ opera di ripristino ha riguardato le due falde della copertura dell’ala Ovest della Reggia e si è articolata nelle seguenti fasi:

Asportazione dei coppi facendo attenzione a non romperli per poi essere rimontati in fase successiva.•

Demolizione del massetto di copertura.

Ripristino ed eventuale sostituzione degli elementi lignei dell'’orditura primaria e secondaria.

Ripristino ed eventuale sostituzione degli elementi lignei della struttura portante.

Posizionamento di pianelle in cotto.

Realizzazione di massetto con rete in acciaio elettrosaldata.

Strato impermeabilizzante.

Riposizionamento dei coppi esistenti alternandoli con alcuni di nuovi realizzati artigianalmente.

Recupero dei comignoli dei camini. Recupero degli abbaini fatiscenti.

I lavori che hanno riguardato una parte della facciata sono consistiti in:

Eliminazione delle erbe infestanti in facciata.

Consolidamenti degli elementi lapidei costituenti gli elementi decorativi della facciata.

Stesura di uno strato protettivo sull’intera superficiedei suddetti materiali lapidei.

L'’intervento è stato eseguito sotto la direzione  dei lavori dell’ arch. Gennaro Leva della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Patrimonio Storico Artistico ed  Etnoantropologico delle province di Caserta e Benevento.